Diciamoci la verità, chi non ha mai provato a perdere peso?
Le abbiamo provate tutte: digiuni, pane e acqua, la dieta dell’ananas, della pizza o della cotoletta, a stare in ginocchio sui ceci e fustigazioni ad intermittenza.
Ma la bilancia non si sposta! O se lo fa, dopo poco tempo ci ritroviamo al punto di partenza.
“Perché non riesco a perdere peso?” è la domanda più temuta da tutti i trainer, non tanto perché non si sa cosa rispondere (o almeno si spera), ma perché sostanzialmente una risposta unica e veritiera non esiste.
Chi non riesce a perdere peso vorrebbe trovare una soluzione facile, veloce e miracolosa o al massimo vorrebbe sentirsi dire “non c’è nulla da fare, sei fatto così!” in modo da smettere di provarci e colmare l’inconsapevole voglia di restare nella propria comfort zone.
Le motivazioni per cui non si riesce a perdere peso possono essere tante ma ho voluto raccogliere i 5 più grandi errori che si commettono quando si cerca di mettersi in forma!
Se vogliamo che i nostri allenamenti siano efficaci dobbiamo personalizzarli rendendoli più adatti alla nostra persona.
Dobbiamo quindi cercare il nostro stimolo ideale.
Uno stimolo troppo blando potrebbe risultare poco allenante, uno troppo intenso potrebbe peggiorare la condizione di partenza, oltre che portare all’infortunio.
Per fare un esempio: i famosi 10.000 passi per qualcuno potrebbero essere allenanti, per qualcun altro no.
Un programma che non rispetta il nostro ritmo potrebbe risultare dannoso e condurre a una stanchezza cronica, con il rischio di farci abbandonare velocemente l’allenamento.
Rispettiamo quindi i nostri obiettivi e la nostra persona.
Per fare un altro esempio, se una donna soffre di cattiva circolazione, settare l’allenamento quasi esclusivamente sulle gambe potrebbe peggiorare la circolazione e far stagnare i liquidi nei punti critici.
Pensare che l’allenamento sia una punizione per aver mangiato troppo il giorno prima è un grandissimo errore.
Fare ore interminabili di attività cardio fa sicuramente bruciare calorie, ma fa anche perdere peso.
Ma quando si cerca di dimagrire, la vera domanda deve essere: cosa sto perdendo?
Stare 2 ore sopra l’ellittica o su una cyclette ci farà perdere la nostra massa magra.
Tuttavia, a meno che non si voglia rientrare in uno specifico range di peso (chissà per quale motivo), il primo obiettivo della perdita di peso è eliminare il più possibile la massa grassa.
Il rischio altrimenti è quello di entrare in un circolo vizioso perché perdere i muscoli e avere una percentuale bassa di massa magra ci farà abbassare il metabolismo, e quindi bruceremo meno calorie.
Quindi nel dimagrire dobbiamo stare attenti a cosa stiamo perdendo, mantenendo sempre una buona percentuale di massa magra.
Sembrerebbe un punto scontato: se mangiamo troppo ingrassiamo.
Però alla domanda: “come mangi?” la risposta è quasi sempre bene! E allora come si spiega il fatto che anche se mangiamo cibi salutari non dimagriamo?
Come si fa quindi a capire se si sta mangiando troppo?
Bisognerebbe prima di tutto cercare di calcolare le calorie assunte in base anche al nostro fabbisogno calorico.
Il fabbisogno calorico è dato dalla somma del metabolismo basale, cioè quello che serve al nostro corpo per svolgere le funzioni che ci fanno restare in vita, a cui bisogna aggiungere ciò che bruciamo attraverso gli allenamenti e le attività giornaliere.
Quindi, in sintesi:
se ingeriamo più calorie di quelle del nostro fabbisogno -> ingrassiamo
se ne ingeriamo meno -> dimagriamo
Per cui, nonostante i nostri sforzi, dove risiede l’errore?
Nel sovrastimare le calorie: pensiamo che il nostro fabbisogno sia superiore, che i nostri allenamenti ci facciano bruciare tante calorie.
Nel sottostimare quello che mangiamo: pensiamo di mangiare meno di quello che in realtà facciamo, o spesso ci scordiamo delle cose che andiamo a stuzzicare durante la giornata. E così finiamo per mangiare di più.
Mangiare troppo poco sicuramente ci farà perdere peso ma, come detto nel punto 2, ci farà perdere molta massa magra.
Dobbiamo costruire un corpo che sia in grado di sostenere questa perdita di peso e mantenere la forma fisica guadagnata in modo stabile. Quindi perdere massa grassa ma in percentuale acquisirne di magra (che ricordiamo ci fa “aumentare” il metabolismo).
Se la nostra alimentazione non è sostenibile dopo 2/3 settimane rischiamo di smettere e abbandonare tutto e riprendere peso (anche con gli interessi).
Questo è il motivo per cui le diete drastiche, a base di beveroni o tisane depurative non funzionano.
L’alimentazione non deve essere una punizione, se non riusciamo a creare una struttura muscolare funzionale il nostro fabbisogno calorico si abbasserà così tanto per cui basterà poco per eccedere con le calorie e di conseguenza si ingrasserà con più facilità.
Qualcuno lo chiama anche effetto carestia: cioè il corpo messo in una situazione di eccessivo stress da mancanza di calorie, tenderà ad accumulare ogni caloria in più come riserva, cioè grasso.
E a proposito di stress, è l’ultimo nemico di questa lista.
Allenamenti mal dosati, diete eccessive, ritmi quotidiani estremi porteranno ad un livello di stress eccessivo responsabile di adattamenti negativi:
Per cui occhio anche al nostro stile di vita e a rispettare i nostri ritmi, soprattutto quelli notte/giorno.
La prossima volta che penserete che state ingrassando cercate di capire in quale di questi 5 punti si nasconde l’errore.
Non esistono segreti e misteri per perdere peso, solo il giusto lavoro e costanza.
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