Scegliere un obiettivo può sembrare una cosa banale e scontata, se ci pensiamo ognuno di noi va in palestra con una finalità.
Tutti vogliono il bel fisico, perdere 10 kg in 10 giorni, diventare come Belen…
Ma attenzione, è proprio questo il primo passo per fallire!
Ogni giorno veniamo bombardati da fisici statuari, promesse di risultati miracolosi e da filtri e pose che fanno sembrare realtà l’irrealizzabile…
Tutto ciò ci fa a sentire un po’ a disagio perché ci viene da pensare che non saremo mai come i modelli che vediamo online.
Ma non dobbiamo scoraggiarci!
Pensiamo piuttosto a come rendere i nostri obiettivi davvero realizzabili.
Quando parlo di allenamento e di risultati mi piace definirli come un vero e proprio percorso verso il miglioramento.
Provando ad immaginarlo come un viaggio dobbiamo avere chiara la destinazione da raggiungere e la strada da percorrere per arrivarci.
Qualcuno potrebbe ribattere che i viaggi migliori sono quelli senza meta, perché si scoprono posti nuovi mai visti, ecc.
Ma la verità è che se non abbiamo fortuna vagheremo a vuoto senza vedere nulla e sprecheremo solo benzina… che di questi tempi è un super lusso!
Anche quando ci alleniamo senza obiettivi possiamo ottenere senz’altro qualche beneficio, dopotutto “se mettiamo su peso qualcosa succede”, ma potremmo anche sprecare solo tanto tempo.
Per prima cosa dobbiamo quindi aver chiaro dove vogliamo arrivare e, cosa non facile, capire se si tratta di un obiettivo reale o di qualcosa che nasce solo dall’influenza dei social o dal confronto con qualcuno che ha un fisico più scolpito del nostro.
Ma partiamo da noi!
Nell’organizzazione di qualsiasi viaggio è molto importante aver chiaro il punto di partenza.
Se vogliamo arrivare in Cina, una cosa è partire dal Giappone una cosa dalla Sicilia…
Dobbiamo quindi guardarci allo specchio e analizzarci nel profondo per capire cosa non ci piace e cosa vorremmo cambiare.
Ci tengo a specificare che si parla di uno specchio metaforico e non dobbiamo pensare che il nostro percorso debba essere prettamente estetico.
Cerchiamo quindi di capire:
Arriva poi il momento di comprendere in maniera nitida la nostra predisposizione, sia fisica che mentale, e i nostri limiti.
Dobbiamo aver chiaro anche quanto tempo e quale impegno possiamo dedicare al nostro obiettivo.
Per questo è inutile, se non deleterio, confrontare il tempo che dedichiamo ai nostri allenamenti con quello investito da influencer, modelli o atleti, che concentrano la loro intera giornata a prendersi cura della propria immagine.
Riprendendo l’esempio del viaggio, quando organizziamo le nostre vacanze prima o poi dobbiamo scontrarci con il budget a nostra disposizione.
Quali cambiamenti vogliamo apportare alla nostra forma fisica? Dove vogliamo arrivare? Tra quanto ci vogliamo arrivare? Tra qualche mese oppure qualche anno?
Per riuscire a rispondere a queste domande dobbiamo cercare di quantificare i nostri cambiamenti, in modo da poter organizzare degli obiettivi intermedi e dei test di controllo.
Creiamo un programma a breve, medio e lungo temine che sia coerente con quello che vogliamo ottenere, con la nostra persona e con i nostri ritmi e soprattutto che ci faccia rispettare le tappe.
Ricordiamoci che il cambiamento prima di tutto sta nella nostra testa! Non dobbiamo aver paura di cambiare se una cosa non funziona.
Pianificando una buona strategia potremo raggiungere gli obiettivi desiderati e il cambiamento ci permetterà anche di esplorare nuove mete e percorsi.
Fissiamoci degli obiettivi ma senza avere troppa fretta di raggiungerli.
Essere realisti non vuol dire non sognare, ma avere la consapevolezza di dover rispettare i giusti tempi!
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